il viaggio in auto

alzi la mano chi non ha affrontato almeno una volta nella sua vita il ‘not return travel’ con i propri amici in auto, direzione vacanze.

colletta per la benzina, alche autostrada e via che si parte.

destination lungomare? perche no.

zaini e borse stivati ‘alla cazzo’ nel bagagliaio, la giusta playlist nella autoradio, e via.. si parte. (partiamo partiamo? partiti ormai..! De Gregori)

la gioia da poco della sosta in autogrill per una pisciata al volo, un caffe e qualche schifezza kinder per far passare piu dolcemente i km sull’asfalto.

finalmente in lontananza si vede il casello per uscire, si sente gia il profumo di ferie.

Prendiamo la corsia giusta, usciamo e con attenzione facciamo fare strada a google maps, che lui sa dove dobbiamo arrivare.

arrivati!

modalità ferie ON.

ciao

il viaggio in aereo

beh che dire. avete presente l’esperienza del primo volo? del primo checkin, del primo check bagagli, con quei timori da 2 soldi che hai quando passi sotto ai metal detector? anche se ovviamente non hai nulla di cui doverti preoccupare, però un minimo di paura indotta dalle divise – si hanno lo stesso.

sali, ti accomodi, ascolti con attenzione le info delle hostess su eventuali ( si spera di no ) procedure di emergenza da attuare ICE ( in case of emergency..) e via… dalla sala di controllo danno ” l’ok ” per occupare la pista, e si parte..

SI VOLA!

il jet-a1 (carburante per utilizzo avio) inizia a scorrere a quintali, raggiungendo le turbine che spingono gli N mila quintali di metallo fino ai 300 orari sulle ruote, rendendolo sempre piu light, fino a quando non ce la fa più e la portanza vince: finalmente le ruote si staccano dalla pista e l’ombra dell’aere si inizia ad intravvedere e muovere sotto di noi.

l’emozione è palesemente finita, fino a quando il boeing non viene fatto dolcemente atterrare, seguito dal classico applauso italico.

il viaggio in treno

il viaggio su rotaia potrà sembrare noioso, ed effettivamente a tratti lo è anche (p.e ritardi, cancellazioni ecc sono i problemi piu frequenti che possono capitare alla nostra viabilità su ferro, ma – anche- carrozze sovraffollate ed incuria in generale delle stesse si giocano un discreto posto sul podio.

tuttavia la magia è… quando le porte si chiudono, ti metti le cuffie, e la carrozza inizia a muovere i primi metri. Tra messaggi audio non ben decifrati riprodotti dagli speaker e lo scorrere delle immagini dei paesaggi che scorrono sul finestrino, si avvicina la meta tanto ambita. il mare? la montagna? chi lo sa, solo il treno sa chi porterà e dove, soprattutto.

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